Pierpaolo Mileti
Il 25 agosto 2025, YouthMed APS ha organizzato presso il Co-Working Space Mediateca di Lecce un’attività di follow-up del progetto STRONGER TOGETHER.
L’incontro ha coinvolto 21 giovani turchi impegnati in un progetto di Servizio di Volontariato Europeo (o European Solidarity Corps – ESC) con YouthMed APS, e ha rappresentato un’importante occasione di apprendimento e riflessione collettiva.
L’attività è stata guidata da Pierpaolo, formatore che aveva partecipato alla prima fase del progetto tenutasi in Lettonia. Partendo dagli strumenti e dai metodi appresi durante quella mobilità, Pierpaolo ha proposto un laboratorio esperienziale centrato sull’analisi del conflitto interpersonale e intercomunitario.
Il laboratorio è iniziato con una breve introduzione teorica, seguita da un energizer per stimolare la competitività tra i partecipanti. Successivamente, il gruppo è stato diviso in tre squadre di colori diversi, ciascuna con un obiettivo specifico.
Gli obiettivi non erano in contrasto tra loro e potevano essere raggiunti contemporaneamente — ma questo non era stato comunicato ai partecipanti.
Pierpaolo ha poi imposto due regole: non parlare e completare il compito entro dieci minuti. In pochi istanti, la situazione è degenerata in competizione, rabbia, incomprensione e frustrazione. Nessuna squadra ha raggiunto il proprio obiettivo.
Durante la riflessione finale, i partecipanti hanno risposto a tre domande:
Le risposte più frequenti sono state “caos”, “conflitto”, “difficile” e “non lo so”. A quel punto Pierpaolo ha svelato il suo vero ruolo: quello del creatore del conflitto. Fin dall’inizio aveva imposto regole, divisioni, senso di appartenenza e pressione del tempo, elementi che avevano portato i partecipanti a concentrarsi solo sui propri obiettivi, dimenticando il dialogo e la cooperazione.
Questa esperienza è un perfetto esempio del potere dell’educazione non formale.
Attraverso metodi partecipativi e situazioni simulate, i giovani imparano non solo con la mente, ma anche con le emozioni, scoprendo in prima persona le dinamiche del conflitto e le potenzialità della collaborazione.
L’educazione non formale mette al centro il partecipante e trasforma l’apprendimento in un processo attivo, basato su esperienza, riflessione e condivisione.
Grazie a questa metodologia, i giovani sviluppano competenze trasversali come empatia, comunicazione, ascolto attivo e pensiero critico, strumenti fondamentali per la risoluzione pacifica dei conflitti e per la costruzione di comunità inclusive.
Il laboratorio di Lecce è stato più di una semplice attività: è stato un riflesso delle dinamiche sociali che caratterizzano il nostro mondo.
Nel contesto euro-mediterraneo, dove culture, religioni e storie si intrecciano in modo complesso, comprendere le radici del conflitto è il primo passo verso la costruzione del dialogo e della pace.
Attraverso i programmi Erasmus+ e iniziative come STRONGER TOGETHER, i giovani di diversi Paesi hanno la possibilità di incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme, diventando agenti di cambiamento positivo nelle loro comunità.
YouthMed APS crede che ogni esperienza di apprendimento — che si svolga in Lettonia, in Italia o altrove — rappresenti un passo avanti verso un Mediterraneo più consapevole, empatico e unito.
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