{"id":1073,"date":"2025-11-12T13:29:00","date_gmt":"2025-11-12T13:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.youthmed.net\/?p=1073"},"modified":"2026-04-01T13:37:38","modified_gmt":"2026-04-01T13:37:38","slug":"una-cartografia-emotiva-del-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/una-cartografia-emotiva-del-sud\/","title":{"rendered":"UNA CARTOGRAFIA EMOTIVA DEL SUD"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1073\" class=\"elementor elementor-1073\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-92a402f e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"92a402f\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0161e98 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"0161e98\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h1 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">UNA CARTOGRAFIA EMOTIVA DEL SUD<\/h1>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b74bb13 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"b74bb13\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">La ribellione delle periferie globali tra Hegel, One Piece e globalizzazione<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-41d0950 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"41d0950\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Mattia Esposito<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-851ad33 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"851ad33\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-40da5ae e-con-full e-flex wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-child\" data-id=\"40da5ae\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9a1edb4 elementor-drop-cap-yes elementor-drop-cap-view-default elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9a1edb4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;drop_cap&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Quando <strong>Francis Fukuyama<\/strong>, in un articolo pubblicato sul <em>National Interest<\/em> nel 1989, annunciava \u201cla fine della Storia\u201d, non c\u2019\u00e8 da stupirsi che molti gli abbiano creduto.<\/p>\n<p>Il Muro di Berlino stava per crollare, aprendo la strada a quell\u2019integrazione europea rimasta per decenni un progetto sospeso tra enormi difficolt\u00e0; l\u2019Unione Sovietica si avviava verso l\u2019implosione, assistendo impotente alla caduta dei regimi comunisti che per anni aveva disciplinato; la democrazia liberale appariva come l\u2019approdo finale dell\u2019umanit\u00e0, la forma pi\u00f9 etica e razionale di libert\u00e0 capace di ricomporre il mondo dopo le fratture ideologiche del Novecento. Per molti, era la sintesi conclusiva del discorso sulla civilt\u00e0, il punto d\u2019arrivo di un cammino secolare verso la sublimazione della ragione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che come analista politico, Fukuyama si presentava come profeta dell\u2019hegelismo, interprete ultimo di quella visione teleologica che concepisce la storia come un viaggio a senso unico verso una meta predeterminata.<\/p>\n<p>Per <strong>Hegel<\/strong>, la Storia \u00e8 il dispiegarsi progressivo della libert\u00e0 nella coscienza dell\u2019uomo: un processo dialettico in cui la Ragione, attraversando epoche e forme sociali diverse, giunge gradualmente alla piena realizzazione di s\u00e9. Nelle moderne istituzioni europee e nelle concezioni liberali del diritto, lo Spirito abbraccia la consapevolezza della libert\u00e0 come valore universale.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7158bbb e-con-full e-flex wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-child\" data-id=\"7158bbb\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0df4942 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"0df4942\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.youthmed.net\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ONEPIECE.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-1074\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.youthmed.net\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ONEPIECE.png 500w, https:\/\/www.youthmed.net\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ONEPIECE-300x300.png 300w, https:\/\/www.youthmed.net\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ONEPIECE-150x150.png 150w, https:\/\/www.youthmed.net\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ONEPIECE-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6a10b80 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"6a10b80\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5c9fda7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5c9fda7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Ma ci\u00f2 che il filosofo tedesco considerava la salvezza del mondo in chiave secolare conteneva gi\u00e0 il germe della colonialit\u00e0 del sapere e del potere, elemento che caratterizza in profondit\u00e0 il pensiero occidentale. Dietro la promessa di universalit\u00e0 si nascondeva infatti la tendenza a occultare e deformare le culture \u201caltre\u201d, a seppellire versioni differenti della stessa storia per preservare l\u2019illusione di un ordine naturale degli eventi. Quelle voci marginali, per\u00f2, non tacevano del tutto: rimanevano ai bordi del racconto, in attesa di essere ascoltate.<\/p>\n<p>Fukuyama lo sapeva bene quando scriveva che s\u00ec, la Storia era davvero finita alla fine del secondo scorso \u2013 almeno come confronto tra modelli ideologici alternativi di organizzazione sociale \u2013 ma che sarebbero rimasti residui di conflittualit\u00e0 locale, schegge di resistenza ai margini della terra, piccole ostinazioni contro l\u2019inevitabile compimento delle cose.<\/p>\n<p>Mancano due mesi alla fine del 2025, e di baruffe cos\u00ec il mondo \u00e8 ancora pieno. Popoli che denunciano l\u2019esclusione dai circuiti del progresso, che rifiutano il ruolo di spettatori passivi della modernit\u00e0. <em>Saranno davvero loro i folli? O \u00e8 il mondo intero a non accorgersi di andare verso la direzione sbagliata?<\/em><\/p>\n<p>Prima che Fukuyama ne decretasse il compimento, Harry Truman, nel suo discorso al Congresso del 1949, aveva tradotto la teleologia dello Spirito hegeliano in strategia geopolitica. Gli Stati Uniti si fecero guida dell\u2019Occidente e custodi del destino universale della Ragione. Da quel momento, il pianeta venne diviso: da una parte chi aveva gi\u00e0 raggiunto la meta, dall\u2019altra chi doveva essere condotto fin l\u00ec. Cos\u00ec nacquero, insieme, l\u2019era dello \u201csviluppo\u201d e il Sud del mondo.<\/p>\n<p>Come scrive Wolfgang Sachs, la metafora dello sviluppo implica inevitabilmente una gerarchia: \u201cEsattamente come si pu\u00f2 riconoscere un frutto acerbo solo confrontandolo con uno maturo, cos\u00ec \u00e8 possibile definire i diversi stadi del sottosviluppo attribuendo a determinate societ\u00e0 il compito di rappresentare l\u2019esempio di maturit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Il Sud, da semplice punto cardinale, divenne cos\u00ec una categoria politica e discorsiva: il mondo colonizzato ed ex coloniale riconvertito in un dispositivo di classificazione e controllo. Uno spazio apparentemente vuoto, privo di soggettivit\u00e0 storica, pronto a essere riempito dai valori e dai modelli della parte \u201cevoluta\u201d del pianeta.<\/p>\n<p>L\u2019avvento della globalizzazione, lungi dall\u2019essere il trionfo della Storia, ne ha rivelato piuttosto il fallimento. <strong>Da promessa di benessere universale, si \u00e8 trasformata in un meccanismo di disuguaglianza, capace di concentrare ricchezza e potere nelle mani di pochi, erodendo legami di solidariet\u00e0 e spegnendo le voci di chi chiedeva diritti, terra e dignit\u00e0<\/strong>. Oggi, una minoranza detta le regole, mentre la maggioranza resta esclusa \u2013 un rumore di fondo nel brusio del sistema globale.<\/p>\n<p>Eppure, qualcosa si muove. Ecuador, Marocco, Indonesia, Uganda, Kenya, Nigeria, Togo, Benin, Sri Lanka, Nepal, Per\u00f9, Senegal, Madagascar: contesti che compongono la mappa di una nuova insubordinazione. Le proteste partono da bisogni materiali \u2013 lavoro, ambiente, risorse \u2013 ma finiscono per rivelare una consapevolezza comune della marginalit\u00e0. Sono fenomeni locali, eppure connessi: una rete di indignazioni che attraversa confini e costruisce una cartografia emotiva del Sud.<\/p>\n<p>Nel suo libro <em>Se noi bruciamo<\/em>, il giornalista americano <strong>Vincent Bevins<\/strong> analizza le grandi ondate di dissenso dell\u2019ultimo decennio, interrogandosi sul motivo per cui, nonostante la loro potenza, abbiano prodotto cos\u00ec pochi risultati politici duraturi. Bevins osserva come le ribellioni tendano spesso a ripetere schemi gi\u00e0 noti: imitano gesti, linguaggi e strategie del passato, quasi seguissero una liturgia della rivolta. Un\u2019altra costante, sottolinea, \u00e8 la loro diffusione caotica \u2013 la capacit\u00e0 di espandersi rapidamente oltre il contesto originario, ma anche di smarrire coerenza e forza proprio nel momento in cui si dilatano.<\/p>\n<p>Oggi, per\u00f2, il vettore sembra invertito: la direzione della risonanza \u00e8 orizzontale \u2013 o, meglio, <strong><em>verso sud<\/em><\/strong><em>. <\/em>Le immagini, i simboli, le parole d\u2019ordine si muovono insieme, creando una grammatica comune della ribellione. Persino icone pop come la Jolly Roger di One Piece diventano segni di identificazione per una generazione che si percepisce fuori dal centro del mondo: pirati che sfidano l\u2019impero, e che reclamano dignit\u00e0 oltre le mappe del potere.<\/p>\n<p>Non esiste ancora un manifesto del Sud globale, n\u00e9 una teoria terzomondista come negli anni Settanta. Si tratta di una coscienza diffusa pi\u00f9 che di un movimento organizzato, una potenza non ancora ideologica ma potenzialmente destinata a diventarlo.<\/p>\n<p>E allora, forse, la \u201cfine della Storia\u201d \u00e8 stata soltanto la fine di un racconto egemonico, e nella sua ultima pagina si intravedevano gi\u00e0 le molteplici storie che ne avrebbero proseguito la trama \u2013 <strong>voci che nascono a Sud, parlano di Sud e si rivolgono al Sud, chiedendo che anche chi sta al centro impari, finalmente, ad ascoltarle<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, in fondo, sotto il selciato non c\u2019\u00e8 solo rabbia: ci sono altre storie, pronte a cominciare.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7da48d6 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"7da48d6\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-aeaa5c7 e-con-full e-flex wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-child\" data-id=\"aeaa5c7\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0b065d4 wpr-stt-btn-align-inline elementor-widget elementor-widget-wpr-back-to-top\" data-id=\"0b065d4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"wpr-back-to-top.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"wpr-stt-wrapper\"><div class='wpr-stt-btn' data-settings='{&quot;animation&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;animationOffset&quot;:&quot;0&quot;,&quot;animationDuration&quot;:&quot;200&quot;,&quot;fixed&quot;:&quot;inline&quot;,&quot;scrolAnim&quot;:&quot;800&quot;}'><span class=\"wpr-stt-icon\"><svg class=\"e-font-icon-svg e-fas-chevron-up\" viewbox=\"0 0 448 512\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"><path d=\"M240.971 130.524l194.343 194.343c9.373 9.373 9.373 24.569 0 33.941l-22.667 22.667c-9.357 9.357-24.522 9.375-33.901.04L224 227.495 69.255 381.516c-9.379 9.335-24.544 9.317-33.901-.04l-22.667-22.667c-9.373-9.373-9.373-24.569 0-33.941L207.03 130.525c9.372-9.373 24.568-9.373 33.941-.001z\"><\/path><\/svg><\/span><\/div><\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Hegel, la Storia \u00e8 il dispiegarsi progressivo della libert\u00e0 nella coscienza dell\u2019uomo: un processo dialettico in cui la Ragione, attraversando epoche e forme sociali diverse, giunge gradualmente alla piena realizzazione di s\u00e9. Nelle moderne istituzioni europee e nelle concezioni liberali del diritto, lo Spirito abbraccia la consapevolezza della libert\u00e0 come valore universale.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1074,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,18],"tags":[],"class_list":["post-1073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mediterranean","category-medvoice"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1073"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1078,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions\/1078"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.youthmed.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}